Molella, pilastro della musica dance italiana e storica voce di Radio DEEJAY, sostiene con forza una tesi precisa: il futuro dei club dipende dalla qualità dell’ascolto. Il DJ e produttore osserva come l’evoluzione tecnologica abbia spesso trascurato l’elemento primordiale dell’esperienza in discoteca: la purezza del suono.
Secondo l’artista, non basta alzare il volume per coinvolgere il pubblico; serve una cura maniacale per le frequenze che permetta di sentire la musica non solo con le orecchie, ma con tutto il corpo, senza però aggredire l’udito.
Il ritorno alla centralità del sistema acustico
Molella identifica nel sistema audio il vero cuore pulsante del locale. In un’epoca dominata da effetti visivi spettacolari e schermi LED giganti, il rischio è quello di trasformare la discoteca in un cinema rumoroso. L’artista invita i gestori a investire in impianti ad alta fedeltà che valorizzino il lavoro dei produttori in studio. Un suono cristallino cambia radicalmente il comportamento delle persone in pista: riduce la fatica da ascolto e prolunga la permanenza dei clienti nel locale, creando un’atmosfera di benessere che le luci da sole non possono garantire.
L’esperienza sensoriale oltre il semplice rumore
La rivoluzione proposta da Molella passa per una riscoperta dell’aspetto fisico delle onde sonore. Il DJ preme affinché le discoteche diventino spazi di sperimentazione sonora dove i bassi risultino caldi e avvolgenti e i medi non risultino mai stridenti. Questo approccio richiede una progettazione acustica degli ambienti più attenta, eliminando i riverberi fastidiosi che spesso rovinano le performance dal vivo. Quando il suono risulta perfetto, il DJ può osare di più con la selezione musicale, accompagnando il pubblico in un viaggio emotivo che va oltre il semplice ritmo costante.
Il ruolo del DJ nel nuovo scenario dei club
In questa visione rinnovata, la figura del DJ riacquista una funzione di guida tecnica e artistica. Molella sottolinea che chi sta in consolle deve conoscere perfettamente la risposta acustica della sala. Non si tratta solo di mettere i dischi, ma di plasmare l’energia della serata attraverso la manipolazione consapevole dei suoni. Questa attenzione eleva la professionalità dell’artista e distingue i veri club dalle semplici sale da ballo. La rivoluzione di Molella punta a riportare l’Italia al centro della scena internazionale, puntando su un’eccellenza tecnica che ha sempre caratterizzato la nostra storia nella dance.