Luchè,Salmo e l’infinita satira rap

Luchè&Salmo: un dissing senza fine

Infiamma senza tregua l’antagonismo artistico tra Luchè e Salmo: tra i due una nuova ondata di dissing mediatico.

Le origini delle ostilità risalgono al 2019.

È estate, Salmo si dichiara soddisfatto sui social perché “a cinque settimane dall’uscita‘Machete 4’ è ancora il disco più venduto in Italia. ‘Playlist’ dopo nove mesi è ancora nella Top 5. Facile raggiungere la prima posizione, difficile restarci. Funziona così! So che può dare fastidio e chiedo scusa per la sboronata ma questi sono i due migliori album usciti tra il 2018 e il 2019″.

È a quel punto che arriva la reazione di Luchè: il rapper napoletano sembra non gradire quei dischi e considera la Marylean” di Salmo nient’altro che una copia della sua “Je ce credevo. Iniziano gli attacchi reciproci. Il rapper sardo dà del rapperino invidioso che dal vivo fa schifo a Luchè. Lui ribatte dicendo: “Io di te ho ascoltato poco ma mi è bastato per capire quanto veramente sia una merda la tua musica e te lo dico veramente con il cuore in mano senza nessuna invidia”.

Tra le altre cose, Luchè sosteneva anche di avere in un “telefonino inglese” – diventato poi oggetto di numerosi meme – messaggi di apprezzamento in cui Salmo si complimentava con lui dopo la pubblicazione di “Malammore“.

Luchè e Salmo: un dissing senza fine

Prego sedetevi comodi, sta cominciando lo show e anche una nuova battaglia….

Salmo ha recentemente riportato in auge l’alterco in un brano intitolato “64 Bar” per Redbull, in cui fa velato riferimento a Luchè.

L’inferno lo conosco bene
Ci tornerei per farci un mese
Una vita di promesse spese
Drin… squilla il telefono inglese

Martedì 4 luglio è arrivata la satirica reazione da parte di Luchè. L’ex membro dei Co’ Sang ha pubblicato sul suo canale Youtube Estate dimmerda 2, “clash track” che ha concluso proprio con la registrazione di un live insieme:

“Certo, è vero, fra’, è verissimo il messaggio che t’ho mandato. Perché quel disco era figo. Una volta l’ho ascoltato, bro, una volta. Perché io rap italiano non ne ascolto, immagina se posso ascoltare Luchè”… “Sono veramente contento di poter condividere il palco con uno dei miei rapper preferiti, un mostro sacro, raga. Fatemi sentire la voce per Luchè”.

Salmo non è rimasto a guardare.

Così, alle 12.30 di mercoledì 5 luglio, l’artista ha pubblicato “Dove volano le papere“, esplicita parodia di Dove volano le aquile, ultimo progetto discografico di Luchè. “Il cocco di mamma si è offeso, dice tra le tante cose.

Tempo qualche ora ed è arrivata la risposta di Luchè con Ho paura di uscire, che riprende uno dei più grandi successi del collega e antagonista sardo.

Il primo attacca il secondo pesantemente:  “Il rapperino da tastiera ti stronca la carriera”, “ti strappo l’anima dal corpo. Non dare la colpa a Napoli se poi ti prendi un colpo”, “Potevo farlo 4 anni fa/ ti ho dato una chance/ho subito l’hating dei fans con nonchalance/ perché avevamo un patto che non hai rispettato/ma tu sai bene noi cosa facciamo a un ratto (ra-pa-pa-pam)”. E ancora: “Hai bisogno di una serie per entrare nel blocco“, con riferimento alla presenza di Salmo nel cast di Blocco 181.

Qui il video dell’ultima risposta di Luchè contro Salmo.

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