A 86 anni, Tom Jones è stato allontanato da The Voice UK, il talent show di ITV che lo aveva visto protagonista come giudice per ben tredici stagioni. Il cantante gallese ha raccontato di essere stato licenziato dall’emittente, smentendo quindi l’ipotesi di un addio deciso volontariamente.
La notizia ha riportato il nome di Tom Jones al centro dell’attenzione internazionale e, inevitabilmente, ha fatto tornare virale anche uno dei brani che più di tutti hanno avvicinato l’artista alle nuove generazioni: “Sex Bomb”.
Un pezzo apparentemente lontanissimo dal Tom Jones degli anni Sessanta, ma che proprio grazie alla sua svolta dance è diventato uno dei momenti più sorprendenti della sua lunga carriera.
“Reload”, l’album che ha cambiato tutto
Nel 1999 Tom Jones pubblica “Reload”, il suo trentaquattresimo album in studio.
Il progetto è particolare fin dall’idea di partenza: diciassette tracce, quasi tutte cover, realizzate insieme ad artisti differenti. L’ispirazione arriva dopo che la band Space pubblica un brano intitolato The Ballad of Tom Jones. Il cantante ascolta la canzone e propone al gruppo di collaborare.
Da quella prima collaborazione nasce un singolo e, successivamente, l’idea di costruire un intero album basato su duetti e reinterpretazioni.
Nel disco compaiono nomi come The Cardigans, Stereophonics, Robbie Williams e Van Morrison, oltre all’italiano Zucchero.
Il risultato è un enorme successo commerciale: Reload diventa l’album più venduto della carriera di Tom Jones, superando i quattro milioni di copie.
“Sex Bomb”, l’unico brano inedito
In mezzo a tutte quelle cover c’è però una traccia completamente diversa dalle altre: “Sex Bomb”, l’unico brano inedito dell’album.
Ed è proprio qui che arriva la sorpresa.
La canzone, firmata dal producer tedesco Mousse T., abbandona in gran parte le atmosfere soul, blues e pop che avevano accompagnato Tom Jones per decenni, per trasformarsi in un pezzo dalle marcate influenze dance e club.
Pubblicata come singolo tra la fine degli anni Novanta e l’inizio del nuovo millennio, “Sex Bomb” conquista rapidamente il pubblico europeo, entrando nella top ten di numerosi Paesi.
Un ritornello pensato per il dancefloor
Il titolo lascia già intuire il tono del brano.
“Sex Bomb” costruisce il proprio testo intorno alla metafora di una donna talmente affascinante da essere paragonata a un vero e proprio ordigno pronto a esplodere.
Nel testo compaiono riferimenti a radar, satelliti e immagini che richiamano il linguaggio militare, trasformati però in una metafora ironica e provocatoria del desiderio.
Il vero punto di forza è il ritornello, semplice, ripetitivo e immediatamente memorizzabile.
Ed è proprio questa semplicità a rendere il brano perfetto per la pista da ballo: poche parole, una melodia riconoscibile e una struttura costruita per rimanere in testa dopo il primo ascolto.
Tom Jones diventa improvvisamente un idolo dei giovani
Il successo di “Sex Bomb”, naturalmente, non nasce dal nulla.
Tom Jones era già una leggenda della musica internazionale. Negli anni Sessanta aveva conquistato il pubblico con brani come “It’s Not Unusual” e “Delilah”, costruendo un’immagine legata al soul, al pop e al blues.
Era inoltre molto vicino a Elvis Presley, che secondo quanto raccontato nel corso degli anni era un grande estimatore del cantante gallese.
Ma con “Sex Bomb” qualcosa cambia.
La scelta di affidarsi a una produzione dance-pop, scanzonata e provocatoria sorprende il pubblico e permette a Tom Jones di raggiungere una generazione che probabilmente non aveva mai avuto un rapporto diretto con la sua musica.
Il paradosso di “Sex Bomb”
Ed è proprio questo il paradosso di Tom Jones: un artista con una carriera iniziata decenni prima riesce a reinventarsi proprio quando potrebbe sembrare impossibile farlo.
A quasi sessant’anni, invece di rimanere legato esclusivamente al repertorio che lo aveva reso famoso, Jones entra nei club e nelle playlist di un pubblico molto più giovane.
“Sex Bomb” diventa così molto più di una semplice hit dance: è la dimostrazione di come un grande artista possa cambiare pelle senza necessariamente rinnegare il proprio passato.
E ancora oggi, quando parte quel ritornello in una discoteca, è difficile pensare che dietro quella voce ci sia lo stesso Tom Jones che aveva conquistato il mondo con il soul e il pop negli anni Sessanta.