Kanye West e la moda: tutto è iniziato a Roma, con uno stage da Fendi

Prima delle passerelle internazionali, delle collaborazioni con Adidas e del successo globale del marchio Yeezy, c’è stata Roma. La carriera di Kanye West nel mondo della moda ha infatti un’origine tutta italiana: nel 2009 il rapper americano arrivò nella Capitale per uno stage negli uffici di Fendi, insieme all’amico e futuro stilista Virgil Abloh.

Un’esperienza apparentemente lontana dai riflettori, ma che avrebbe contribuito a segnare il percorso di uno degli artisti più influenti e discussi degli ultimi anni, capace di trasformare il proprio rapporto con la moda in un vero progetto imprenditoriale.

Il ritorno in passerella del 4 novembre 2026 con Yeezy Season 01 riporta l’attenzione proprio su quel periodo italiano da cui tutto ebbe inizio.

Il ritorno di Kanye West in passerella a Los Angeles

Dopo quattro anni di assenza dalle passerelle, Kanye West è tornato a presentare una nuova collezione. Mercoledì 4 novembre ha debuttato con Yeezy Season 01, organizzando l’evento nello Yeezy Flagship Droam 1, il primo negozio fisico del suo marchio.

Tra gli ospiti presenti figuravano alcuni nomi importanti della scena hip hop, come 2 Chainz, Kid Cudi e Big Sean, oltre a Jerry Lorenzo, fondatore e designer di Fear of God. Presenti anche la figlia North West e la moglie Bianca Censori.

La colonna sonora della presentazione comprendeva alcuni brani inediti, alimentando le aspettative dei fan anche su un possibile ritorno musicale di Ye.

L’ultima sfilata risaliva a Yeezy Season 9, presentata a Parigi nell’ottobre 2022. In quell’occasione West aveva indossato una maglietta con la scritta “White Lives Matter”, provocando numerose polemiche.

Nei giorni successivi, importanti aziende come Adidas, Gap e Balenciaga avevano interrotto i rapporti commerciali con il rapper.

All’inizio del 2026, West aveva inoltre pubblicato sul Wall Street Journal una lettera di scuse per le sue precedenti dichiarazioni antisemite e razziste.

Roma 2009: lo stage di Kanye West negli uffici di Fendi

Per comprendere davvero il rapporto tra Kanye West e il mondo della moda bisogna tornare al 2009.

Sono mesi difficili per il rapper. Durante gli MTV Video Music Awards interrompe il discorso di Taylor Swift, dando vita a uno degli episodi più discussi della cultura pop degli ultimi decenni. Le polemiche diventano enormi e West arriva persino a rinunciare a un tour già programmato con Lady Gaga.

Decide quindi di allontanarsi dagli Stati Uniti, trascorrendo un periodo prima in Giappone e successivamente a Roma.

È proprio nella Capitale che inizia una nuova esperienza: uno stage negli uffici della maison Fendi, insieme all’amico Virgil Abloh, già impegnato nel mondo dello streetwear a Chicago.

I due si ritrovano a vivere una vera routine da ufficio, tra caffè da portare, fotocopie e normali attività quotidiane.

A raccontare quell’esperienza è stato Michael Burke, all’epoca amministratore delegato di Fendi, che nel 2018, durante un’intervista al New York Times, ricordò anche il compenso dei due stagisti: 500 dollari al mese.

Burke apprezzò la ventata di novità che Kanye e Virgil portarono all’interno dell’ambiente creativo della maison.

Tra le idee presentate dai due ci furono anche dei pantaloni da jogging in pelle, inizialmente rifiutati da Fendi. Un capo che, qualche anno più tardi, sarebbe diventato un vero fenomeno nella moda streetwear.

Da DW by Kanye West alla collaborazione con Adidas

Terminata l’esperienza italiana, Kanye decide di proseguire autonomamente il proprio percorso nella moda.

Nasce così DW by Kanye West, una linea femminile il cui nome richiama le iniziali della madre, Donda West.

La prima sfilata viene presentata il 1° ottobre 2011, con calzature firmate dal designer italiano Giuseppe Zanotti. L’accoglienza della critica non è positiva e il progetto si conclude dopo appena due stagioni.

La vera svolta arriva successivamente con Adidas e il lancio delle collezioni Yeezy.

Nel febbraio 2015, a New York, viene presentata Yeezy Season 1, dando ufficialmente inizio a una collaborazione destinata a diventare uno dei fenomeni commerciali più importanti del settore.

Un anno dopo, l’11 febbraio 2016, Yeezy Season 3 arriva al Madison Square Garden. L’evento assume una dimensione ancora più particolare: la sfilata diventa anche un listening party, con Kanye che utilizza la passerella per presentare in anteprima il suo album The Life of Pablo.

Virgil Abloh: da Roma a Louis Vuitton

Mentre Kanye West costruisce il proprio universo creativo attraverso Yeezy, Virgil Abloh intraprende una strada parallela, diventando uno dei protagonisti più importanti della moda contemporanea.

Dopo aver contribuito a rivoluzionare lo streetwear con progetti come Pyrex e Off-White, nel 2018 viene nominato direttore artistico della linea uomo di Louis Vuitton.

Una nomina storica, arrivata nella stessa maison guidata da Michael Burke, l’uomo che anni prima aveva accolto lui e Kanye West negli uffici di Fendi a Roma.

Due percorsi differenti, ma legati da un’esperienza comune: quello stage italiano del 2009 che, tra idee creative, fotocopie e pantaloni in pelle rifiutati, rappresentò uno dei primi capitoli del loro ingresso nell’alta moda.

La storia di Kanye West dimostra quanto il confine tra musica, cultura pop e fashion industry possa essere sottile. E in questo caso, una parte importante di quel percorso porta proprio il nome di una città italiana: Roma.

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