La Commissione europea ha annunciato una nuova app per la verifica dell’età online. Si tratta di uno strumento pensato per rendere più sicuro l’accesso a siti e servizi digitali, soprattutto per i minori. L’Italia è tra i primi Paesi coinvolti nel progetto insieme ad altri Stati membri.
Un sistema per rendere il web più sicuro
L’obiettivo è semplice: permettere alle persone di dimostrare la propria età senza dover condividere dati personali superflui.
Il sistema è stato progettato per:
- proteggere la privacy degli utenti
- evitare la raccolta di informazioni non necessarie
- migliorare la sicurezza dei minori online
In questo modo, le piattaforme potranno verificare l’età senza conoscere l’identità completa dell’utente.
Come funziona la nuova app europea per la verifica dell’età online
Il funzionamento è piuttosto lineare. L’utente attiva l’app e conferma la propria età utilizzando un documento ufficiale come carta d’identità o passaporto.
Dopo questa fase iniziale, l’app permette di dimostrare la maggiore età nei vari servizi online senza dover ripetere il controllo ogni volta.
Il sistema è pensato per:
- funzionare su smartphone, tablet e computer
- essere libero e controllabile da tutti gli Stati UE
- integrarsi con i futuri portafogli digitali nazionali
Italia tra i Paesi che partono per primi
Non tutti i Paesi partiranno nello stesso momento. Alcuni Stati stanno già testando o preparando l’integrazione del sistema.
Tra questi ci sono:
Francia, Spagna, Grecia, Irlanda, Danimarca, Cipro e Italia.
Nel caso italiano, la funzione potrebbe essere collegata ai servizi digitali già esistenti e ai futuri strumenti di identità digitale.
Un progetto legato alle regole europee sul digitale
La nuova app rientra nelle politiche dell’Unione europea per rendere internet più sicuro. In particolare si collega alle regole che impongono alle piattaforme online di proteggere meglio gli utenti più giovani.
L’idea è creare un sistema unico per tutta l’UE, così da evitare soluzioni diverse da Paese a Paese.
Più sicurezza per i minori online
La Commissione europea chiede alle piattaforme di adottare questo strumento per rendere più semplice il controllo dell’età.
L’obiettivo finale è ridurre l’accesso dei minori a contenuti non adatti, migliorando allo stesso tempo la tutela della privacy degli utenti adulti.