Kideko e Roland Clark firmano “Have a Good Time”

Il produttore britannico Kideko unisce il suo talento alla voce leggendaria di Roland Clark per dare vita a un singolo vibrante intitolato “Have A Good Time”.

Questa collaborazione rappresenta l’incontro tra la freschezza della moderna tech-house e l’eredità storica della scena di Chicago. Il brano sprigiona un’energia contagiosa fin dai primi secondi, posizionandosi come uno dei pezzi più suonati nei club internazionali durante questa stagione.

Una sinergia tra passato e presente

In primo luogo la scelta di coinvolgere Roland Clark non appare casuale: la sua voce è sinonimo di autenticità nel mondo della musica house da oltre tre decenni. Kideko costruisce attorno al parlato iconico di Clark una base ritmica solida, caratterizzata da un giro di basso trascinante e rullanti incisivi. Allo stesso tempo la produzione mantiene un sapore essenziale e pulito, permettendo al messaggio positivo del testo di emergere con forza. Di conseguenza il brano riesce a unire i veterani del genere e i nuovi appassionati della dance elettronica sotto un unico obiettivo: il puro divertimento.

Il tocco distintivo di Kideko

Inoltre questo singolo conferma l’abilità di Kideko nel creare hit che scalano rapidamente le classifiche di Beatport. Il produttore di Brighton, già noto per successi globali come “Crank It”, dimostra una maturità tecnica superiore in questa produzione. Egli utilizza campionamenti vocali e sintetizzatori in modo sapiente, evitando eccessi e puntando tutto sul groove. Tale approccio permette a “Have A Good Time” di adattarsi perfettamente sia ai set pomeridiani nei beach club sia alle atmosfere più intense dei warehouse notturni, garantendo una versatilità rara nel mercato odierno.

L’impatto culturale del messaggio di Roland Clark

D’altronde la presenza di Roland Clark apporta un valore quasi spirituale alla traccia. L’artista, celebre per capolavori come “I Get Deep”, continua a predicare l’unità e la gioia attraverso la musica. In “Have A Good Time”, le sue parole fungono da guida per il pubblico, invitando tutti a dimenticare le preoccupazioni quotidiane per perdersi nel ritmo. Questa collaborazione non è quindi solo un esercizio di stile, ma diventa un manifesto della cultura clubbing che vede nella pista da ballo uno spazio di libertà e condivisione universale.

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