A fine marzo, dal 27 al 29, Miami torna a essere il punto di riferimento globale per la musica elettronica con l’Ultra Music Festival.
Tutto si svolge nel centrale Bayfront Park, una location affacciata sulla baia che crea un’atmosfera speciale: grattacieli illuminati, acqua sullo sfondo e migliaia di persone che vivono la musica insieme.
La line-up di quest’anno è molto ricca e varia, con diverse novità rispetto al passato. Sul palco principale, pensato per essere il più spettacolare, spicca il b2b tra Martin Garrix e Alesso, una combinazione nuova che attirerà sicuramente molta attenzione. Accanto a loro ci sono nomi importanti come Hardwell, Armin van Buuren e Afrojack, ognuno con uno stile diverso ma molto riconoscibile. Non mancano anche momenti più “storici”, come il set di Sebastian Ingrosso e Steve Angello, insieme alla coppia Sasha e John Digweed.
Il lato più underground del festival è rappresentato da RESISTANCE, che celebra un traguardo importante con una programmazione molto forte. Qui i set sono più lunghi e immersivi, con artisti come Carl Cox ed Eric Prydz, insieme ad altre collaborazioni che stanno già creando grande attesa tra gli appassionati di techno e house.
Uno dei punti forti di Ultra è la facilità con cui si vive il festival. Non c’è campeggio, quindi tutto si svolge in città: hotel, ristoranti e locali sono vicini e facili da raggiungere. Anche gli spostamenti sono semplici grazie al collegamento con il Miami International Airport e al trasporto pubblico gratuito nel centro. Questo permette di alternare senza problemi il festival con la vita notturna, soprattutto durante la Miami Music Week, che riempie la città di eventi e feste.
Il clima è un altro vantaggio: fa caldo ma senza essere eccessivo, quindi si sta bene all’aperto tutto il giorno. È meglio scegliere scarpe comode e organizzare in anticipo gli artisti da vedere, perché spesso i set si sovrappongono. Però i momenti migliori arrivano proprio quando si lascia un po’ andare il programma.
In generale, Ultra 2026 è un mix di grandi artisti, nuove collaborazioni e una città che diventa parte dell’esperienza. Non è solo un festival, ma un evento che unisce musica e atmosfera in modo molto naturale.