La nuova frontiera del corteggiamento digitale si chiama instagrandstanding

Il mondo dei social media influenza costantemente le dinamiche relazionali, introducendo nuovi comportamenti che definiscono il modo in cui le persone interagiscono.

Recentemente, il termine instagrandstanding ha iniziato a circolare per descrivere una strategia di corteggiamento molto specifica e mirata. Questa pratica consiste nel pubblicare contenuti studiati ad hoc per attirare l’attenzione di una sola persona, trasformando il proprio profilo in un palcoscenico dedicato a un unico spettatore privilegiato.

La psicologia dietro il post mirato

In primo luogo, l’instagrandstanding sfrutta la conoscenza degli interessi della persona desiderata per creare un’esca digitale. Se qualcuno sa che l’oggetto del proprio interesse ama un particolare gruppo musicale o un genere letterario, pubblicherà una storia o un post che richiama esattamente quegli elementi. In questo modo, l’utente non cerca un’approvazione generica dai propri follower, ma attende esclusivamente il like o il commento della persona specifica. Questa tattica permette di avviare una conversazione in modo apparentemente casuale, evitando il rischio di un approccio diretto troppo audace.

Il ruolo delle storie e degli algoritmi

Inoltre, le funzioni di piattaforme come Instagram e TikTok agevolano enormemente questo comportamento. Le storie, in particolare, rappresentano lo strumento ideale per l’instagrandstanding grazie alla loro natura temporanea e alla possibilità di monitorare esattamente chi ha visualizzato il contenuto. Di conseguenza, il mittente può verificare in tempo reale se il destinatario ha ricevuto il messaggio subliminale. Allo stesso modo, l’algoritmo tende a mostrare più frequentemente i contenuti delle persone con cui interagiamo spesso, creando un circolo vizioso di visibilità che alimenta l’illusione di una connessione profonda e continua.

Dai pericoli del ghosting al breadcrumbing

Tuttavia, questa tendenza si inserisce in un panorama più ampio di fenomeni digitali complessi come il breadcrumbing. Spesso, chi pratica l’instagrandstanding non ha intenzione di concludere un incontro reale, ma cerca solo una conferma del proprio valore attraverso l’attenzione altrui. Al contrario, per chi riceve queste attenzioni mirate, la situazione può generare confusione e ansia, poiché i segnali inviati rimangono sempre in una zona grigia tra l’interesse genuino e la semplice condivisione social. Pertanto, la comunicazione digitale diventa un gioco di specchi dove la verità appare spesso filtrata e manipolata.

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