ll World Happiness Report: cresce l’allarme sul benessere delle nuove generazioni

Il World Happiness Report 2026: Social media e giovani.

La Finlandia resta il Paese più felice al mondo per il nono anno consecutivo.

Il World Happiness Report 2026 conferma una tendenza ormai consolidata: la Finlandia resta il Paese più felice al mondo per il nono anno consecutivo. Subito dietro si confermano gli altri Stati nordici, mentre tra le novità spicca l’ingresso della Costa Rica nella top 5, salita fino al quarto posto grazie a forti legami familiari e un alto livello di coesione sociale.

Il report, elaborato dal Wellbeing Research Centre dell’Università di Oxford su un campione di circa 100.000 persone in 140 Paesi, misura la soddisfazione di vita su una scala da 0 a 10. I risultati premiano in modo costante le società con welfare solidi, buona qualità dei servizi pubblici e una distribuzione più equilibrata del benessere.

Il dato più discusso riguarda però i giovani. Negli ultimi dieci anni, nei principali Paesi anglofoni e in gran parte dell’Europa occidentale, il livello di soddisfazione degli under 25 è calato in modo evidente. Il report individua tra i possibili fattori anche l’uso intensivo dei social media.

Il calo è particolarmente visibile tra le ragazze adolescenti, soprattutto quando il tempo trascorso sulle piattaforme supera più ore al giorno. In generale, i livelli più alti di benessere si registrano tra chi utilizza i social per meno di un’ora quotidiana, mentre un uso molto elevato è associato a una riduzione della soddisfazione personale.

Secondo gli studiosi, un ruolo chiave lo giocano i sistemi basati su algoritmi e contenuti visuali, che favoriscono il confronto sociale continuo e possono influenzare negativamente la percezione della propria vita.

Nel complesso, il report evidenzia due dinamiche opposte: da un lato Paesi con forte stabilità economica e sociale che restano ai vertici della felicità globale, dall’altro una generazione sempre più esposta agli effetti della vita digitale e alle sue conseguenze sul benessere psicologico.

Un mondo sempre più connesso ma meno soddisfatto

Secondo gli studiosi, un ruolo chiave lo giocano i sistemi basati su algoritmi e contenuti visuali, che favoriscono il confronto sociale continuo e possono influenzare negativamente la percezione della propria vita.

Nel complesso, il report evidenzia due dinamiche opposte: da un lato Paesi con forte stabilità economica e sociale che restano ai vertici della felicità globale, dall’altro una generazione sempre più esposta agli effetti della vita digitale e alle sue conseguenze sul benessere psicologico.

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