Il cinema horror come medicina dell’anima per affrontare i traumi attraverso la paura

Il cinema dell’orrore svolge oggi una funzione che va ben oltre il semplice intrattenimento da brivido. Sempre più psicologi e ricercatori osservano come la visione di film spaventosi agisca come una vera e propria terapia d’urto per il sistema nervoso.

Queste pellicole offrono infatti agli spettatori uno spazio protetto dove sperimentare emozioni estreme, permettendo loro di elaborare fobie e traumi personali in un contesto totalmente controllato.

La biologia della paura controllata

In primo luogo, il corpo reagisce alla suspense cinematografica attivando il sistema di allerta “attacca o fuggi”. Mentre sullo schermo si consumano scene terrificanti, il cervello rilascia una miscela di adrenalina, cortisolo e dopamina. Tuttavia, poichè lo spettatore sa di trovarsi al sicuro sul proprio divano, questa stimolazione si trasforma in una scarica di euforia catartica. Di conseguenza, il cinema horror aiuta le persone a regolare le proprie risposte allo stress, allenando la mente a gestire situazioni di ansia intensa senza esserne sopraffatti nella vita reale.

Affrontare i traumi attraverso il mostro

Inoltre, i mostri e i demoni che popolano lo schermo spesso incarnano metaforicamente i nostri conflitti interiori più profondi. Molti fan del genere scoprono che guardare personaggi che sopravvivono a minacce letali infonde un senso di forza e resilienza. Per chi ha vissuto esperienze traumatiche, vedere la sofferenza rappresentata in forma fantastica può facilitare il distacco emotivo necessario per analizzare il proprio vissuto. In questo modo, il film diventa uno specchio sicuro dove l’orrore reale si trasforma in una narrazione gestibile e, infine, superabile.

La terapia dell’esposizione nel comfort di casa

Parallelamente, la visione di film horror funziona in modo simile alla terapia dell’esposizione utilizzata per curare le fobie specifiche. Se qualcuno teme il buio o l’isolamento, esporsi ripetutamente a queste situazioni attraverso la finzione riduce gradualmente la sensibilità allo stimolo spaventoso. Le piattaforme di streaming come Netflix o MUBI offrono cataloghi vastissimi che permettono agli utenti di scegliere il grado di intensità della propria “sfida” emotiva. Pertanto, lo spettatore diventa il regista della propria guarigione, decidendo quando e come affrontare le proprie ombre più oscure.

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